Elettrodi per la saldatura: una guida alla scelta

La tecnica di saldatura a elettrodo è una delle più usate in assoluto, sia in contesti professionali che nell’hobbistica, in quanto garantisce dei risultati molto apprezzabili. Ciò nonostante, per eseguire un buon lavoro e una saldatura duratura che tenga, devi usare il giusto elettrodo, scegliendo con attenzione tra i vari tipi disponibili.

Elettrodi per la saldatura: quali tipi esistono

Esistono vari tipi di elettrodi per saldare che, in sostanza, depositano un materiale molto simile a quello di base su cui lavori per unire le parti in metallo. Detto ciò, esistono fondamentalmente tre tipologie diverse di elettrodi che dovresti.

Elettrodi rutilici per lavori semplici

I primi elettrodi da conoscere sono quelli rutilici, i più usati e apprezzati di tutti perché facili da usare. Semplici da recuperare anche in ogni negozio dedicato al fai da te, si usano principalmente per saldare l’acciaio, sia comune che inox. Sebbene non garantiscano una qualità di saldatura eccelsa come invece fanno altri tipi, si contraddistinguono per la loro usabilità, motivo per cui ti conviene averli a portata di mano per lavoretti semplici senza troppe pretese. Di norma, sono quelli che anche gli hobbisti utilizzano per i piccoli lavoretti e progetti fai da te.

Elettrodi basici per le saldature professionali

Gli elettrodi per saldatura basici, invece, si caratterizzano per una qualità maggiore. Sono particolarmente adatti alla lavorazione dei metalli speciali, compresi quelli ad alta resistenza cioè quelli che contengono nichel, ad esempio.

Si usano altresì per eseguire lavorazioni in grandi costruzioni poiché sono in grado di realizzare saldature estremamente durature e che resistono a urti, sollecitazioni. Sono quindi gli elettrodi più usati dai professionisti del mestiere che devono eseguire lavori particolarmente complessi.

Elettrodi cellulosici per i materiali base

Infine, gli elettrodi cellulosici sanno esser molto funzionali. Si adoperano soprattutto per la saldatura di materiali base e la fusione. Hanno delle caratteristiche ottime per quanto riguarda la meccanica.

Prendono questo particolare nome perché contengono cellulosa; puoi sentirli chiamare anche come elettrodi a rivestimento volatile perché durante l’uso sono soliti produrre una grande quantità di fumo.